Leonardo Gatti

Leonardo Gatti

Leonardo Gatti nasce a Brescia il 17 giugno 1957, da una famiglia d’artisti. Il nonno Vittorio, noto editore bresciano, che ha avuto il pregio di scoprire e di pubblicare tutte le opere di don Primo Mazzolari, era anche un valido pittore. Insegnante di disegno, pittore e disegnatore, anche il papà Tom, studioso di dialetto bresciano, che con don Antonio Fappani, ha pubblicato la nota “Antologia del dialetto bresciano”. Gli zii Gabriel, pittore, Mario, scultore, Gengher e Kim, attori cinematografici, hanno tutti gravitato nell’ambiente artistico culturale, come il fratello Marco, scrittore di commedie dialettali e poeta. Diplomato Maestro d’Arte, e in seguito acquisita la maturità in Arti Applicate presso l’Istituto Statale d’Arte di Guidizzolo, Leonardo Gatti si dedica a tempo pieno, dopo un breve periodo d’insegnamento, al restauro dei dipinti. Le prime esperienze di lavoro risalgono alla metà degli anni settanta, quando comincia ad eseguire i primi restauri su incarico dello zio Angelo, appassionato collezionista d’opere pittoriche. Nel 1981 grazie all’interessamento del prof. Oberto Ameraldi, gli viene commissionato il primo importante restauro: il dipinto, appartenente alla parrocchia di Esine (Bs), raffigurante “La Sacra conversazione”, capolavoro cinquecentesco di Callisto Piazza da Lodi, recuperato dai carabinieri di Bienno dopo il furto del 1976. Cominciano così i suoi primi restauri autorizzati dalla Soprintendenza, che lo porteranno in pochi anni a restaurare dipinti in numerose chiese della provincia e della Lombardia. Contemporaneamente comincia la sua esperienza di lavoro nel recupero e risanamento di affreschi in grandi cantieri, dove si specializza nel restauro completo dell’interno di numerose chiese.

Nel 1989 partecipa al restauro del soffitto del Teatro Grande di Brescia, in parte crollato, curando l’aspetto decorativo. Attraverso le vecchie fotografie, ridisegna figure e decorazioni, riportando il tutto all’antico splendore.

Nel frattempo arrivano le prime commesse da importanti collezioni pubbliche e private italiane e straniere. Numerosi sono i dipinti da lui restaurati provenienti da vari paesi: Inghilterra, Olanda, Francia, Spagna, Stati Uniti, Russia. Fra le opere più preziose, una splendida tela attribuita a Caravaggio, un dipinto di Canaletto, opere di Ribera, Correggio, e ancora Rubens, Van Dyck, ed altri numerosi artisti fiamminghi. Molti poi i dipinti d’autori bresciani restaurati. Tra i tanti ricordiamo Moretto, Romanino, Ceruti, e, arrivando all’ottocento, Angelo Inganni, del quale ha restaurato il grande dipinto collocato presso la direzione degli Spedali Civili di Brescia. Negli anni successivi esegue il restauro degli affreschi all’interno di numerose chiese in varie località. Tra le tante vogliamo ricordare le parrocchie di Berzo Inferiore, Polaveno, Lumezzane, Gardone Val Trompia, Palazzolo, Ghedi, Gambara, Darfo, Niardo, Cogno, il santuario di Vallio Terme, quello della Madonna della Spiga a Quinzanello di Dello, e la splendida chiesa di S. Maria ad Esine, considerata la “Cappella Sistina della provincia di Brescia, per il meraviglioso ciclo d’affreschi quattrocenteschi eseguiti da Pietro da Cemmo (1491-92-93). A Brescia, ha condotto l’importante restauro dell’imponente chiesa di Cristo Re, decorata da circa tremila metri quadrati di affreschi e decorazioni varie, la famosa chiesa di S. Luca, dove riposa il Beato Giuseppe Tovini, e parte del ciclo di affreschi in S. Maria del Carmine. Numerosi sono inoltre gli interventi di restauro su affreschi, intonaci e soffitti lignei in antichi palazzi di proprietà privata.

Interventi di restauro vari, su dipinti e statue policrome.

Negli ultimi anni ha curato numerosi lavori di restauro nelle parrocchiali di Volta Mantovana, dove ha recuperato la splendida e prestigiosa Cappella della Beata Paola, di Nuvolera, Tignale, Passirano, Porzano di Leno, Gardone Val Trompia, Capo di Ponte, Darfo, Niardo, Pescarzo.

Al momento si sta occupando, oltre che di numerosi dipinti di committenza pubblica e privata, anche di alcune prestigiose opere della collezione degli Spedali Civili di Brescia, e del restauro completo della maestosa Basilica della Visitazione di M.V. in Bagnolo Mella il cui apparato decorativo supera i cinquemila metri quadrati.

Riconoscimenti

Il 26 novembre 1988 riceve a Roma all’Hotel Quirinale il Premio nazionale della professionalità “Leonardo da Vinci”, riconoscimento all’alta qualità dei lavori svolti nel settore del restauro delle opere d’arte.

Il 25 ottobre del 2006 riceve ad Arzaga (Bs), dai Rotary club Brescia Est, Vittoria Alata e Valsabbia Centenario, il prestigioso riconoscimento Premio Lino Poisaper la cultura del lavoro fatta di tradizione, impegno, innovazione”.

Teatro Grande di Brescia
Chiesa di Cristo Re - Brescia
Chiesa di Santa Maria - Esine (Bs)
Basilica della Visitazione di M.V. - Bagnolo Mella (BS)